Il sogno: 8a lezione

esempi di sogni

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Table of Contents

PRIMA SERIE DI LEZIONI

Parte seconda
IL SOGNO

Lezione 12

ESEMPI DI SOGNI E LORO ANALISI







Signore e Signori, non siate delusi se ancora una volta vi presento frammenti di interpretazioni di sogni, invece di invitarvi a partecipare all' interpretazione di un sogno bello e lungo. Direte che, dopo tanta preparazione, ne avreste il diritto, ed esprimerete il convincimento che essendo state interpretate con successo tante migliaia di sogni, dovrebbe esser possibile da tempo effettuare una selezione di ottimi sogni coi quali dimostrare tutte le nostre affermazioni sul lavoro onirico e sui pensieri onirici. E' così , ma troppe sono le difficoltà che si frappongono all' appagamento di questo vostro desiderio. Devo innanzitutto confessarvi che nessuno di noi ha come principale occupazione quella di interpretare i sogni. Quand'é , infatti, che capita di farlo? Accade di occuparsi occasionalmente, senza particolare intenzione, dei sogni di una persona amica; oppure per un certo periodo si lavora sui propri sogni, per esercitarsi nel lavoro psicoanalitico; perlopiù tuttavia, si ha a che fare con i sogni di persone nervose, che sono in trattamento psicoanalitico. Questi ultimi sogni sono un materiale eccellente e non sono inferiori sotto nessun profilo a quelli delle persone sane; tuttavia la tecnica del trattamento ci costringe a subordinare l' interpretazione dei sogni agli intenti terapeutici e a trascurare un gran numero di sogni dopo averne tratto qualcosa di utile per il trattamento. Alcuni dei sogni che avvengono durante la cura si sottraggono interamente a un'interpretazione compiuta; avendo avuto origine dalla massa informe del materiale psichico che ci é ancora sconosciuto, la loro comprensione sarà possibile solo dopo la conclusione della cura. Comunicarvi tali sogni implicherebbe rivelare anche tutti i segreti di una nevrosi; e questo non fa per noi, che abbiamo affrontato il sogno proprio come preparazione allo studio delle nevrosi. Quanto a voi, rinuncereste volentieri a questo materiale e preferireste sentirvi spiegare sogni di persone sane o sogni vostri. Questo però non é possibile a causa del loro contenuto. Non possiamo esporci né compromettere irriguardosamente chi in noi ha riposto la sua fiducia; e ciò sarebbe inevitabile qualora interpretassimo in profondità i suoi sogni, i quali, come sapete, hanno a che fare con la parte più intima di ciascuno di noi. Oltre a questa difficoltà di procurarsi il materiale, ce n'é da considerare un'altra. Il sogno, come sapete, appare strano al sognatore stesso, tanto più dunque a un altro, cui la persona del sognatore sia sconosciuta. La nostra letteratura non scarseggia di buone ed esaurienti analisi di sogni, io stesso ne ho pubblicato alcune nell' ambito dei miei casi clinici. Il più bell' esempio di interpretazione di un sogno é forse quello riferito da Otto Rank: due sogni di una ragazzina, tra loro collegati, che occupano circa due pagine a stampa; ma la relativa analisi comprende settantasei pagine. Impiegherei qualcosa come un intero anno accademico per guidarvi attraverso un simile lavoro. Se si mette mano a un sogno qualsiasi, piuttosto lungo e fortemente deformato, tante sono le spiegazioni che bisogna fornire, tanto é il materiale di associazioni e ricordi che va considerato, tante sono le strade secondarie che bisogna imboccare, che una sola lezione su questo sogno riuscirebbe quanto mai confusa e insoddisfacente. Vogliate dunque accontentarvi di ciò che é più facile ottenere: pezzetti di sogni di persone nevrotiche, in cui é possibile riconoscere, uno per volta, questo o quell' elemento. Più facili da dimostrare sono i simboli onirici, poi vengono certe particolarità della raffigurazione onirica regressiva. Per ognuno dei sogni che seguiranno ora, vi indicherò perché l' ho ritenuto degno di essere riferito.

1. Il primo sogno consiste solo di due brevi immagini: "Suo zio fuma una sigaretta, benché sia sabato. Una donna lo accarezza [il sognatore] e lo coccola come se fosse suo figlio". Riguardo alla prima immagine, il sognatore (ebreo) osserva che suo zio é un uomo pio, che non ha mai commesso e mai commetterebbe una cosa così peccaminosa. Riguardo alla donna della seconda immagine, non gli viene in mente nient'altro che sua madre. Queste due immagini o pensieri sono evidentemente da porre in rapporto tra loro. Ma come? Dal momento che egli ha espressamente contestato la realtà dell' azione dello zio, viene spontaneo introdurre un "se". "Se mio zio, quel sant'uomo, fumasse una sigaretta di sabato, allora anch'io potrei farmi coccolare dalla mamma". Ciò significa evidentemente che anche essere coccolato dalla madre é qualcosa di illecito come il fumare di sabato per l' ebreo devoto. Vi ricorderete che vi dissi che nel lavoro onirico tutte le relazioni tra i pensieri onirici vengono a cadere: questi vengono risolti nel loro materiale grezzo, ed é compito dell' interpretazione reinserire le relazioni omesse.

2. In seguito alle mie pubblicazioni sul sogno, sono diventato in un certo senso consulente pubblico in materia di sogni e da molti anni ricevo lettere di provenienza svariatissima, nelle quali mi vengono comunicati o sottoposti a giudizio dei sogni. Sono naturalmente grato a tutti coloro che, o aggiungono al sogno tanto materiale da rendere possibile una interpretazione, o forniscono essi stessi tale interpretazione. In questa categoria rientra il seguente sogno di uno studente di medicina di Monaco, fatto nell' anno 1910. Ve lo espongo perché può dimostrarvi quanto un sogno sia in generale inaccessibile alla comprensione prima che il sognatore abbia fornito le relative informazioni. Ho infatti il sospetto che voi, in fondo, riteniate che l' interpretazione ideale sia quella fondata sul significato simbolico, mentre vorreste mettere in disparte la tecnica delle associazioni da produrre in relazione al sogno; ed é mia intenzione liberarvi da questo errore dannosissimo. "13 luglio 1910. Verso mattina sogno: A Tubinga vado in bicicletta per una strada in discesa, allorché un bassotto marrone si mette a corrermi dietro furiosamente e mi afferra a un calcagno. Percorso un tratto scendo, mi siedo su un gradino e incomincio a riempire di botte la bestia ostinata a tener duro. (Del morso e dell' intera scena non ho sensazioni sgradevoli). Di fronte sono sedute due signore piuttosto anziane, che mi osservano sogghignando. Allora mi sveglio e, come già spesse volte, in questo momento del passaggio alla veglia l' intero sogno mi appare chiaro". Poco si può concludere qui con i simboli. Il sognatore però ci racconta: "Negli ultimi tempi mi sono innamorato di una ragazza, solo così per averla vista per strada, ma non ho mai avuto modo di abbordarla. Il pretesto più facile sarebbe stato il suo bassotto, tanto più che io sono un grande amico degli animali e mi aveva fatto piacere trovare questa inclinazione anche nella ragazza". Aggiunge anche di essere intervenuto varie volte con gran destrezza, e spesso tra lo stupore degli astanti, nelle zuffe fra cani. Apprendiamo quindi che la ragazza che gli piaceva si faceva sempre vedere in compagnia di quel particolare cane. Questa ragazza, però , é stata eliminata nel sogno manifesto in cui é rimasto solo il cane a lei associato. Forse al posto della ragazza sono subentrate le signore anziane che lo guardano sogghignando. Quanto egli riferisce ancora, non basta comunque per chiarire questo punto. Il fatto che nel sogno egli vada in bicicletta, é la diretta ripetizione della situazione ricordata. Tutte le volte che aveva incontrato la ragazza con il cane stava andando in bicicletta.

3. Quando uno ha perso un caro congiunto, per parecchio tempo dopo fa sogni di tipo particolare, nei quali la consapevolezza della morte giunge ai più strani compromessi con il bisogno di richiamare in vita il morto. Talora il defunto é morto e tuttavia continua a vivere, perché non sa di essere morto e solo se lo sapesse morirebbe del tutto; talaltra é a metà morto e a metà vivo, e ognuno di questi stati é indicato in modo particolare. Questi sogni non devono essere definiti semplicemente come assurdi: il sogno ammette benissimo che qualcuno risusciti, così come lo ammettono, per esempio, le favole, dove questo é un evento comunissimo. Per quanto ho potuto analizzare sogni del genere, ne é risultato che sono suscettibili di una soluzione ragionevole, ma che il pietoso desiderio di richiamare in vita il morto sa operare con i mezzi più insoliti. Vi espongo qui un sogno di questo tipo, piuttosto strano e insensato, la cui analisi vi mostrerà molte delle cose alle quali siete stati preparati dalle nostre esposizioni teoriche. E' il sogno di un uomo che aveva perso il padre da parecchi anni. "Il padre é morto, ma é stato esumato e ha un brutto aspetto. Da allora continua a vivere e il sognatore fa di tutto perché non se ne accorga" (poi il sogno passa ad altre cose, in apparenza lontanissime). Il padre é morto, questo lo sappiamo. Il fatto che sia stato esumato non corrisponde alla realtà , che naturalmente non é presa in considerazione neppure nel resto del sogno. Ma il sognatore racconta: Dopo che era tornato dalla sepoltura del padre, un dente cominciò a dolergli. Voleva trattare questo dente secondo il precetto della dottrina ebraica: "Se il tuo dente ti infastidisce strappalo" e si recò dal dentista. Ma questi disse: "Un dente non va strappato, bisogna aver pazienza con lui. Gli metterò dentro qualcosa per farlo morire; venga di nuovo fra tre giorni e allora lo estrarrò ". "Questo 'estrarre' - dice improvvisamente il sognatore - é l' esumare". Che il sognatore abbia ragione? Per la verità , non tutto quadra perfettamente, ma solo all' incirca, giacché non é il dente che viene estratto bensì qualcosa che in esso é morto. Ma simili imprecisioni si possono senz'altro attribuire al lavoro onirico, sulla base di altre esperienze. Il sognatore avrebbe dunque condensato, fuso in unità il padre defunto con il dente morto e tuttavia conservato. Nessuna meraviglia quindi che nel sogno manifesto risulti qualcosa che non ha senso, poiché non tutto quanto viene detto del dente si può adattare al padre. In cosa consisterà mai il "tertium comparationis" tra il dente e il padre, che rende possibile questa condensazione? Eppure il sognatore deve aver ragione, tanto é vero che prosegue affermando di sapere che, quando si sogna di un dente caduto, ciò significa che si perderà un membro della famiglia. Sappiamo che questa interpretazione popolare é inesatta o, perlomeno, é esatta solo in un senso scurrile. Tanto più ci sorprenderà , allora, che il tema così accennato ricompaia dietro le altre parti del contenuto onirico. Senza ulteriori esortazioni, il sognatore comincia ora a raccontare della malattia e della morte del padre, come pure dei suoi rapporti con lui. Il padre fu ammalato per lungo tempo, l' assistenza e le cure dell' ammalato costarono a lui, il figlio, molto denaro. Eppure nulla gli parve mai troppo, non si spazientì mai, non ebbe mai il desiderio che la cosa una buona volta potesse avere fine. Si vanta di vera pietà ebraica verso il padre, di aver osservato rigorosamente la legge ebraica. Non ci colpisce qui una contraddizione nei pensieri attinenti al sogno? Egli aveva identificato il padre con il dente. Nei confronti del dente voleva procedere secondo la legge ebraica, che comportava la sentenza di strapparlo quando procurasse dolore e fastidio. Anche nei confronti del padre pretendeva di aver proceduto secondo il precetto della legge, la quale in questo caso raccomanda invece di non badare a spese e a fastidi, di addossarsi ogni peso e non lasciar emergere alcuna intenzione ostile nei riguardi dell' oggetto che procura il dolore. Non sarebbe di gran lunga più perentoria la concordanza, se egli avesse effettivamente sviluppato verso il padre malato sentimenti simili a quelli verso il dente malato, se avesse cioè desiderato che una morte repentina mettesse fine alla sua esistenza superflua, dolorosa e costosa? Non dubito che questo sia stato realmente il suo atteggiamento nei riguardi del padre durante la lunga malattia, e che le assicurazioni ostentate della sua devota pietà siano intese a stornare l' attenzione da questi ricordi. Il desiderio di morte riferito al genitore suole presentarsi in simili circostanze e coprirsi con la maschera di una considerazione compassionevole del tipo: "per lui sarebbe solo una liberazione". Notate però che qui abbiamo superato una barriera che é negli stessi pensieri onirici latenti: infatti anche se una prima parte di essi era inconscia solo temporaneamente, cioè durante la formazione del sogno, i moti ostili verso il padre dovevano essere stati inconsci permanentemente, trarre origine forse dal tempo dell' infanzia ed essersi occasionalmente insinuati nella coscienza in forma timida e mascherata, durante la malattia del padre. Questo possiamo affermarlo con sicurezza ancora maggiore di altri pensieri latenti che hanno innegabilmente contribuito al contenuto del sogno. Certo nel sogno nulla si può scoprire dei moti ostili verso il padre. Ma se cerchiamo nella vita infantile la radice di questa ostilità verso il padre, ci ricordiamo che la paura del proprio padre si determina perché questi, già nei primissimi anni, si oppone all' attività sessuale del ragazzo, non diversamente da come é obbligato a opporvisi di nuovo, per motivi sociali, nell' età che segue la pubertà . Questa relazione con il padre vale anche per il nostro sognatore; il suo amore per lui era intessuto di rispetto e di angoscia, scaturiti dalla fonte della precoce intimidazione sessuale. Sulla base del complesso onanistico si spiegano ora le ulteriori proposizioni del sogno manifesto. "Ha un brutto aspetto", allude in verità a un altro discorso del dentista, il quale aveva osservato che si ha un brutto aspetto quando si perde un dente in quel punto; ma si riferisce contemporaneamente al brutto aspetto con il quale il giovane nella pubertà tradisce o teme di tradire la sua smodata attività sessuale. Non é senza sollievo che il sognatore, nel contenuto manifesto, ha spostato il brutto aspetto dalla propria persona su quella del padre: uno dei ribaltamenti del lavoro onirico a voi noti. "Da allora continua a vivere" coincide con il desiderio che il padre torni in vita, come pure con la promessa del dentista che il dente si conserverà . Invece la frase "Il sognatore fa di tutto perché (il padre) non se ne accorga", é apprestata con grande sottigliezza per indurci a completare: "che é morto", ma anche qui l' unico completamento che abbia significato risulta dal complesso onanistico, dove é ovvio che il giovanetto fa di tutto per nascondere al padre la propria vita sessuale. Ricordatevi infine che i cosiddetti "sogni da stimolo dentario" li abbiamo sempre dovuti ricondurre all' onanismo e alla temuta punizione per esso. Vedete dunque come si é formato questo sogno incomprensibile: attuando una strana e fuorviante condensazione, omettendo tutti i pensieri che erano al centro del processo ideativo latente e creando formazioni sostitutive polivalenti per i pensieri più profondi e cronologicamente più remoti.

4. Abbiamo già tentato varie volte di accostarci a quei sogni lucidi e banali che non hanno in sé nulla di assurdo o di peregrino, ma riguardo al quali sorge la domanda: a che scopo si sognano delle cose tanto insignificanti?. Vi presenterò dunque un nuovo esempio di questo genere: tre sogni di una giovane signora, avvenuti in una sola notte e interconnessi tra loro. a) "Attraversando l' atrio della sua casa picchia con la testa contro il lampadario che pende molto basso, e perde sangue". Nessuna reminiscenza, nulla che sia accaduto realmente. Le sue informazioni in proposito conducono in tutt'altre direzioni. "Lei sa in che gran quantità mi cadono i capelli. 'Figlia mia mi ha detto ieri mia madre - se le cose continuano così ti verrà la testa come un popò '". La testa sta dunque qui per l' altra estremità del corpo. Il lampadario possiamo intenderlo simbolicamente senz'altro aiuto: tutti gli oggetti suscettibili di allungamento sono simboli del membro virile. Si tratta quindi di una emorragia alla parte inferiore del corpo, che ha origine dallo scontro col pene. Ciò potrebbe avere anche ulteriori significati: le sue successive associazioni mostrano che si tratta della credenza che l' emorragia mestruale abbia origine dai rapporti sessuali con l' uomo; é questo un tratto di teoria sessuale che ha molte seguaci tra le fanciulle immature. b) "Vede nella vigna una profonda fossa, che sa essere stata prodotta dallo sradicamento di un albero". Si aggiunga la sua osservazione che l' albero "le mancava". Essa ritiene di non aver visto l' albero nel sogno, ma la stessa locuzione serve a esprimere un altro pensiero, che convalida interamente l' interpretazione simbolica. Il sogno si riferisce a un altro tratto delle teorie sessuali infantili, ossia alla credenza che le bambine originariamente avessero lo stesso genitale dei maschietti e che la successiva conformazione del loro genitale sia dovuta all' evirazione (sradicamento di un albero). c) "Si trova davanti al cassetto della sua scrivania, che conosce così bene da sapere subito se qualcuno vi ha messo le mani". Il cassetto della scrivania - come ogni cassetto, cassa, scatola - é il genitale femminile. Lei sa che sul genitale si possono riconoscere i segni dei rapporti sessuali (secondo lei, anche dei toccamenti) e per tanto tempo ha temuto una dimostrazione del genere. Penso che in tutti e tre questi sogni l' accento debba essere messo sul SAPERE. Essa pensa al tempo delle sue esplorazioni sessuali infantili, dei cui risultati era allora molto fiera.

5. Ancora qualcosa sul simbolismo. Ma questa volta devo premettere un breve resoconto sulla situazione psichica. Un signore, che ha trascorso una notte d'amore con una donna, descrive la sua compagna come una di quelle nature materne, nelle quali durante i rapporti amorosi con l' uomo irrompe irresistibilmente il desiderio di avere un bambino. Le circostanze di quell' incontro rendono però necessaria una precauzione grazie alla quale l' emissione seminale fecondatrice viene tenuta lontana dal grembo femminile. Al risveglio dopo la stessa notte, la donna racconta il seguente sogno: "Un ufficiale con una cappa rossa la insegue per la strada. Essa fugge davanti a lui, sale di corsa la scala, e lui sempre dietro. Senza fiato essa raggiunge la sua abitazione, sbatte la porta dietro di sé e la chiude a chiave. Egli rimane fuori e, quando essa guarda attraverso lo spioncino, é seduto fuori su una panca e piange". Nelì inseguimento da parte dell' ufficiale con la cappa rossa e nella salita a perdifiato, voi riconoscete di certo la raffigurazione dell' atto sessuale. Il fatto che la sognatrice si chiuda a chiave davanti all' inseguitore può servirvi come esempio dei rovesciamenti così di frequente applicati nel sogno; infatti in realtà era stato l' uomo a sottrarsi al compimento dell' atto sessuale. Analogamente, la sua tristezza é spostata sul compagno: é lui infatti che piange nel sogno, e con ciò si allude contemporaneamente all' emissione seminale. Avrete certo sentito dire qualche volta che nella psicoanalisi si afferma che tutti i sogni hanno un significato sessuale. Ora voi stessi siete in grado di formarvi un giudizio sull' illegittimità di questo rimprovero. Avete fatto la conoscenza dei sogni di desiderio, che trattano del soddisfacimento dei bisogni più evidenti - la fame, la sete, la brama di libertà , - dei sogni di comodità e di impazienza, e anche dei sogni puramente avidi ed egoistici. Ma che i sogni fortemente deformati diano espressione prevalentemente ripetiamo, non esclusivamente - a desideri sessuali, potete senz'altro tenerlo a mente come un risultato dell' indagine psicoanalitica.

6. Ho un particolare motivo per accumulare esempi di impiego dei simboli nel sogno. Nel nostro primo incontro mi sono lamentato di quanto sia difficile, nell' insegnamento della psicoanalisi, dare dimostrazioni e quindi suscitare convinzioni; e sono sicuro che da quel momento in poi vi siete trovati d'accordo con me. Tuttavia le singole affermazioni della psicoanalisi sono così intimamente congiunte le une alle altre che la convinzione può facilmente estendersi da un punto a una più vasta parte del tutto. Si potrebbe dire della psicoanalisi che se uno le dà il mignolo, essa gli afferra subito tutta la mano. Persino colui al quale é parsa plausibile la spiegazione degli atti mancati non può più logicamente esimersi dal credere a tutto il resto. Un secondo punto altrettanto accessibile, é dato dal simbolismo onirico. Vi esporrò il sogno, già pubblicato, di una popolana, il cui marito é una guardia, e che certamente non ha mai sentito nulla del simbolismo onirico e della psicoanalisi. Giudicherete voi stessi se la spiegazione di questo sogno con l' aiuto di simboli sessuali possa essere definita arbitraria e forzata. " ...Poi qualcuno é penetrato nell' abitazione e lei ha chiamato angosciosamente una guardia. Ma questa, d'accordo con due vagabondi, si era recata in una chiesa, cui si giungeva salendo diversi gradini. Dietro la chiesa c'era una montagna e in alto una fitta foresta. La guardia portava un elmetto, una gorgiera e un mantello. Aveva una lunga barba scura. I due vagabondi, che si accompagnavano pacificamente alla guardia, avevano allacciati intorno ai fianchi grembiuli rialzati a sacco. Davanti alla chiesa un sentiero portava al monte. Esso era interamente coperto ai lati da erbe e cespugli, che si facevano sempre più fitti e alla sommità della montagna formavano un bosco vero e proprio". Riconoscerete senza fatica i simboli impiegati. Il genitale maschile é rappresentato da una triade di persone, quello femminile da un paesaggio con cappella, montagna e bosco. Ancora una volta incontrate gli scalini come simbolo dell' atto sessuale. Ciò che nel sogno é stato definito monte si chiama così anche in anatomia, e cioé "Mons Veneris", il monte del pube.

7. Ancora un sogno da risolvere per mezzo dell' applicazione dei simboli. Intanto esso é notevole e convincente in quanto il sognatore stesso ne ha tradotto tutti i simboli, benché non possedesse alcuna nozione teorica propedeutica all' interpretazione dei sogni. Questo comportamento é veramente insolito e le condizioni che lo determinano non sono conosciute con esattezza. "Va a passeggio con suo padre in un luogo che é certamente il Prater [Parco di Vienna], perché si vede la Rotonda e, davanti a questa, un piccolo fabbricato sporgente, al quale é attaccato un pallone frenato, che però sembra piuttosto floscio. Suo padre gli chiede a che cosa serva tutto questo. Se ne stupisce, ma gliene dà la spiegazione. Poi arrivano in un cortile, nel quale é distesa una grande piastra di latta. Suo padre vuole strapparsene un grosso pezzo, ma prima si guarda in giro per accertarsi che nessuno possa vederlo. Lui gli dice che basta dirlo al guardiano, poi potrà prendersene senz'altro un pezzo. Da questo cortile una scala conduce in un pozzo, le cui pareti sono morbidamente imbottite, pressappoco come una poltrona di pelle. Alla fine del pozzo c'é una piattaforma, piuttosto lunga, e poi comincia un altro pozzo...". Il sognatore stesso interpreta: la Rotonda é il mio organo genitale, il pallone frenato davanti a essa il mio pene, della cui flaccidità ho ragione di lamentarmi. Si può dunque fare una traduzione più penetrante: la Rotonda é il sedere - che, per il bambino, fa regolarmente parte dell' organo genitale, - il piccolo fabbricato sporgente, lo scroto. Nel sogno il padre gli chiede a che cosa serva tutto questo, cioè gli chiede lo scopo e le funzioni dei genitali. Viene spontaneo di rovesciare la situazione, e allora é il paziente a fare la domanda. Dato che in realtà una domanda di questo tipo, rivolta al padre, non é mai avvenuta, bisogna considerare il pensiero del sogno come un desiderio oppure eventualmente prenderlo in senso condizionale: "Se avessi chiesto a mio padre spiegazioni sessuali". Troveremo presto, in un altro punto, la continuazione di questo pensiero. Il cortile nel quale é distesa la piastra di latta non va considerato in primo luogo come simbolico: esso deriva dai magazzini commerciali del padre. Per ragioni di discrezione, ho sostituito con latta il materiale di cui fa commercio il padre, senza peraltro nulla cambiare al testo del sogno. Il paziente é entrato nella ditta del padre ed é rimasto profondamente scandalizzato dalle operazioni piuttosto scorrette sulle quali é fondata gran parte del suo guadagno. Quindi la continuazione del pensiero, che abbiamo citato, potrebbe essere questa: "(Se lo avessi interrogato), mi avrebbe ingannato come inganna i suoi clienti". Per l' atto di "strappare", che serve a rappresentare la scorrettezza commerciale, é lo stesso sognatore a dare la seconda spiegazione, dicendo che significa l' onanismo. Questo non solo ci é noto da molto tempo, ma concorda anche assai bene col fatto che la segretezza dell' onanismo é espressa dal contrario (si può cioè fare apertamente). Che poi l' attività onanistica venga anch'essa attribuita al padre, come già la domanda nella prima scena del sogno, corrisponde a ogni attesa. Richiamandosi alla morbida imbottitura delle pareti, egli interpreta immediatamente il pozzo come vagina. Di mia iniziativa aggiungo che lo scendere, come del resto il salire, intendono descrivere l' atto del coito nella vagina. Egli stesso spiega biograficamente i particolari del primo pozzo, al quale seguono una piattaforma piuttosto lunga e poi un nuovo pozzo. Per un certo periodo di tempo egli ha praticato il coito, poi, in seguito a inibizioni, ha interrotto il rapporto sessuale e ora spera di poterlo riprendere con l' aiuto della cura.

8. Vi riferisco i due sogni seguenti, fatti da uno straniero con forte inclinazione alla poligamia, a prova dell' affermazione che il proprio Io compare in ogni sogno, anche quando si é nascosto nel contenuto manifesto. Nei sogni le valigie sono simboli della donna. a) "Parte; il suo bagaglio viene portato alla stazione con una vettura: sono molte valigie accatastate, tra cui due grandi e nere, simili a valigie di campionari. Dice a qualcuno per consolarlo: "Suvvia, quelle lì ci seguono solo fino alla stazione". In realtà egli suole viaggiare con moltissimo bagaglio; ma anche nella cura si porta dietro una gran quantità di storie di donne. Le due valigie nere corrispondono a due donne brune, che in quel momento hanno la parte principale nella sua vita. Una di esse voleva raggiungerlo a Vienna; egli le aveva telegrafato, su mio consiglio, di non farlo. b) Una scena alla dogana: "Un compagno di viaggio apre la sua valigia e dice, fumando con indifferenza una sigaretta: 'Qui dentro non c'é niente'. Il doganiere sembra credergli, ma vi caccia dentro ancora una volta le mani e trova qualcosa di particolarmente proibito. Il viaggiatore dice allora rassegnato: 'Non c'é niente da fare'". Il viaggiatore é lui stesso, io il doganiere. Di solito egli é molto sincero nelle sue confessioni, ma si era proposto di tacermi una relazione da poco allacciata con una signora, perché poteva supporre, a ragione, che quest'ultima non mi fosse sconosciuta. La situazione penosa del venire scoperti é da lui spostata su una persona estranea, così che egli stesso non sembra comparire in questo sogno.

9. Ecco un esempio relativo a un simbolo che non ho ancora menzionato: "Incontra sua sorella in compagnia di due amiche, che sono sorelle tra loro. Dà la mano a entrambe, ma non alla sorella". Nessun nesso con un fatto realmente accaduto. I suoi pensieri lo portano piuttosto a un periodo in cui lo preoccupava l' osservazione che il seno delle ragazze si sviluppa così tardi. Le due sorelle sono quindi i seni: egli li toccherebbe volentieri con le mani, se solo non si trattasse di sua sorella.

10. Ecco un esempio del simbolismo onirico relativo alla morte: "Assieme a due persone, di cui sa il nome ma l' ha dimenticato al risveglio, passa su un ponticello di ferro, ripido e molto alto. Improvvisamente i due non ci sono più ed egli vede un uomo fantasma con una cappa e un vestito di tela. Gli chiede se é il fattorino del telegrafo... No. E' forse il traghettatore? No. Allora egli prosegue. Nel sogno prova anche molta angoscia e dopo il risveglio continua il sogno con la fantasia che improvvisamente il ponte di ferro si spezzi ed egli precipiti nell' abisso". Le persone a proposito delle quali si sottolinea che ci sono sconosciute, che si é dimenticato il loro nome, perlopiù ci sono molto vicine. Il sognatore ha un fratello e una sorella; se dovesse aver augurato la morte a questi due, gli starebbe proprio bene essere afflitto lui stesso da un'angoscia di morte. A proposito del fattorino del telegrafo, egli osserva che questa gente porta sempre notizie funeste. Dall' uniforme avrebbe potuto essere anche un lampionaio; il quale però é anche colui che spegne i lampioni, così come il genio della morte spegne la fiaccola. Al traghettatore egli associa la poesia di Uhland della traversata di re Carlo, e ricorda una pericolosa traversata con due compagni, durante la quale egli ebbe la parte che nella poesia ha il re. Riguardo al ponte di ferro, gli viene in mente un incidente degli ultimi tempi e lo stupido detto: "La vita é un ponte sospeso".

11. Come ulteriore esempio della raffigurazione della morte può valere il sogno: "Un signore sconosciuto lascia per lui un biglietto da visita listato di nero".

12. Il seguente sogno - nelle cui premesse rientra, peraltro, anche uno stato nevrotico - vi interesserà sotto molteplici punti di vista. "Viaggia in ferrovia. Il treno si ferma in aperta campagna. Crede che sia imminente un incidente, si deve pensare a fuggire. Attraversa tutti gli scompartimenti del treno e uccide tutti quelli che incontra, controllore, macchinista eccetera". A ciò si allaccia il ricordo del racconto di un amico. Su una linea ferroviaria in Italia veniva trasportato un mentecatto in un piccolo scompartimento, nel quale per errore fu ammesso un viaggiatore. Il pazzo uccise il compagno di viaggio. Egli si identifica dunque con questo pazzo e fonda il suo diritto a farlo con l' ossessione, che lo tormenta saltuariamente, di doversi "liberare di tutti i testimoni". Ma poi trova una motivazione addirittura migliore, che porta allo spunto del sogno. Ieri ha rivisto a teatro la ragazza che voleva sposare, ma che però ha lasciato perché gli ha dato motivo di gelosia. Data l' intensità che raggiunge in lui la gelosia, sarebbe stato veramente pazzo a volerla sposare. Cioè , egli la ritiene così indegna di fiducia, che sarebbe costretto a uccidere per gelosia tutte le persone che gli capitassero a tiro. Abbiamo già conosciuto l' andare attraverso una serie di stanze, qui di scompartimenti, quale simbolo dell' essere sposati (il simbolo, per contrasto, diviene quello della monogamia). Riguardo all' arresto del treno in aperta campagna e al timore di un incidente, egli racconta: una volta che durante un viaggio in ferrovia si verificò un simile arresto improvviso al di fuori di una stazione, una giovane signora che viaggiava con lui dichiarò che forse stava per avvenire uno scontro, e in quel caso la precauzione più opportuna era di sollevare le gambe in alto. Questo "le gambe in alto" aveva però avuto un ruolo anche nelle molte passeggiate ed escursioni in aperta campagna che egli aveva intrapreso con quella fanciulla durante i primi tempi felici del loro amore. Un nuovo argomento a convalida del fatto che dovrebbe essere pazzo per sposarla ora. Che un desiderio di essere così pazzo sussistesse tuttavia in lui, avevo motivo di darlo per certo in base alla mia conoscenza della situazione.


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